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L’Unesco e le colline di Valdobbiadene e Conegliano

Il NO di Legambiente e di Unesco se si rivelasse solo una operazione di marketing

 

Vi ricordate che le colline di Valdobbiadene erano state proposte per entrare nelle liste dell’ Patrimonio Unesco? Ne parlavamo qui.

Ebbene 5 circoli di Legambiente della provincia di Treviso hanno detto “No” alla proposta, se il tutto si rivela unicamente marketing per il prosecco di valdobbiadene docg mantenendo lo status quo sullo sfruttamente del territorio.

Infatti è stata elaborata una nota dopo che Legambiente ha incontrato al «Cerletti» di Conegliano gli ispettori dell’Icomos, l’organismo incaricato dall’Unesco di valutare la candidatura delle colline dell’ Altamarca.

Questa nota detta le regole indispensabili a dare un senso alla candidatura e per renderla ancora più valida.

Infatti non si sarebbe fatto ancora nulla di rilevante per riduzione dell’uso di pesticidi e sostanze tossiche, sulle speculazioni agricole e sul consumo di suolo che tanti problemi porta alle nostre amate colline per assumere come reale priorità la salute dei cittadini e la difesa della biodiversità.

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Ma non è finita qui, l’associazione ambientalista ha chiesto ai sindaci dei 15 comuni coinvolti di intavolare un progetto che intenda ridisegnare il futuro dell’area dando priorità sul lungo periodo e regole rigide, per salvaguardare il territorio e fermare il suo sfruttamento in termini economici, che si ripercuotono su salute e ambiente.

Noi ci auguriamo che i propositi di Legambiente vengano accolti e che la politica mostri, ogni tanto, un po’ di buon senso dal momento che numerose famiglie stanno vivendo momenti drammatici.

Sempre più numerose le famiglie costrette a trasferirsi e si registrano in aumento i casi di gravi patologie, alcune anche nuove, che si stanno diffondendo soprattutto nelle aree storiche di Conegliano e Valdobbiadene.

“Chiediamo con forza che domenica 1 ottobre si levi la voce dei pastori della Chiesa a condannare la pratica dell’utilizzo dei pesticidi e la cultura della morte”. E’ l’appello lanciato da Fabio Padovan, del comitato “Colli Puri Collabrigo Respira”.

E voi vorreste continuare a vivere in un mondo così strutturato e così poco propenso alla progettazione di un futuro ecosostenibile?

Lasciateci un vostro commento 😉

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