pista ciclabile franciacorta lago di iseo

Piste ciclabili in Franciacorta

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Fra il Lago di Garda e il Lago di Iseo, i percorsi ciclabili più belli.

Fra vigneti e laghi, in Franciacorta, regione lombarda fra Brescia ed il Lago d’Iseo, a pochi minuti dal Lago di Garda, si può vivere un’esperienza meravigliosa, attraversando le piste ciclabili più belle di questo angolo di Lombardia.

Ci sono più di 10 percorsi ciclabili, messi in rete dalla Strada del Franciacorta, che offre anche proposte di vacanza molto interessanti per abbinare il gusto di viaggiare all’aria aperta con il piacere delle degustazioni di Franciacorta e altre specialità locali a km 0.

Sono percorsi ciclabili adatti a tutti, di varia larghezza ma comodissimi per le biciclette di tutti i giorni come per le mountain bike o le bici a pedalata assistita.

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Il dislivello varia da pochi metri ai 660 metri di salita complessiva, distribuita su percorsi ciclabili comunque lunghi che consentono a tutti di pedalare in sicurezza.

Interessantissimi i percorsi ciclabili che prendono il nome dalle varietà del Franciacorta, è che ci accompagnano alla scoperta delle zone di produzione dell’omonimo vino.

Ne abbiamo scelte cinque che ora andremo ad elencarti.

 

Franciacorta Satèn

Prendiamo ad esempio il percorso Franciacorta Satèn, un itinerario ciclabile ad anello lungo 30 km, senza difficoltà tecniche da segnalare e che ha un tempo medio di percorrenza di circa 2 ore e 30 minuti, quasi tutti in strade asfaltate.

Si toccano le località di:

  • Iseo
  • Clusane
  • Nigoline
  • Torbiato
  • Calino
  • Bettolino
  • Borgomato
  • Timoline
  • Provaglio d’Iseo
  • Cremignane
  • ed infine ancora Iseo.

Degne di nota segnaliamo la Riserva Naturale Torbiere del Sebino, fra Provaglio d’Iseo e il Lago, una delle più belle oasi naturalistiche d’Europa, ricca di spunti interessanti per gli amanti della natura, e visitabile tutto l’anno con una piccola deviazione dal percorso ciclabile; la Pieve di Sant’Andrea, di origine medievale, che ospita meravigliose opere d’arte, tra le quali spicca l’Arcangelo Michele di Francesco Hayez.

Impossibile non fare tappa in una delle cantine del Franciacorta, dove poter degustare gli ottimi vini e prodotti tipici del territorio bresciano.

Citiamo ad esempio solo la Cascina ClarabellaCa’ del Bosco e l’Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, in rigoroso ordine di percorso.

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Franciacorta Pas Dosé

Un interessante itinerario ciclabile in Franciacorta è quello denominato Franciacorta Pas Dosé, anello ciclabile di 30 km (circa 2 ore e mezza di percorrenza). Partenza e arrivo sono situati a Rodengo Saiano (Brescia), giusto di fronte all’antica Abbazia Olivetana di San Nicola, importantissimo complesso religioso attivo fin dall’XI secolo d.c., ricchissimo di opere d’arte, dove si può visitare anche un piccolo museo e dove vengono prodotti direttamente dai monaci specialità quali birra, miele, tisane, saponi, integratori, cosmesi, oltre a testi ed articoli religiosi.

Si tratta di un percorso che si sviluppa tutto su strade lontane dal traffico, per ciò è adatto a tutti, ed essendo pianeggiante si può percorrere tutto l’anno. L’itinerario ciclabile Franciacorta Pas Dosé si sviluppa fra filari di viti e piccoli borghi, toccando anche la Riserva Naturale Torbiere del Sebino, rientrando poi verso Rodengo Saiano. Da segnalare, il medievale Castello di Passirano, oggi sede di un’azienda vinicola produttrice di Franciacorta.

 

Franciacorta Brut

Il percorso ciclabile denominato Franciacorta Brut, è un affascinante anello che si sviluppa intorno al Monte Alto e tocca la sponda meridionale del Lago d’Iseo. Si tratta di una pista ciclabile di 30 km (circa 2 ore e mezza di percorrenza) che ha qualche piccolo strappo in salita, e che quindi è adatto a chi è allenato, seppur minimamente. Il percorso attraversa le affascinanti località di Clusane d’Iseo, Paratico, Capriolo, Adro e Nigoline.

Oltre al già citato Lago d’Iseo, ideale luogo di visita per gli amanti della natura e delle attività sportive, merita una visita l’affascinante Torre Lantieri di Paratico, recentemente restaurata e completamente visitabile, che ospita una particolarità: la Quadrisfera, installazione innovativa che coinvolge il visitatore in un’esperienza multisensoriale, di cui ne esistono solo tre esemplari in Italia (una è al CNR).

 

Franciacorta Rosè

Il percorso ciclabile più meridionale fra quelli interamente in Franciacorta prende il nome dal Franciacorta Rosè, e si sviluppa con partenza ed arrivo a Erbusco, di fronte alla sede della Strada del Franciacorta.

Questo percorso, oltre ad attraversare numerose zone vinicole, ricche di cantine visitabili, tocca luoghi di notevole interesse architettonico e storico. Percorrendo l’anello cicloturistico in senso orario si incontrano, fra gli altri, il Castello di Bornato, sede anche di una prestigiosa cantina, la cittadina di Rovato, la Torre Romana di Coccaglio e il Convento della Santissima Annunciata, dove si produce dell’ottimo vino DOC, vinificato in uve Chardonnay.

 

Franciacorta Extra Brut

Per chi gradisce pernottare nella città di Brescia, magari per visitare le bellezze del centro storico o per una delle mostre d’arte che periodicamente si tengono in uno dei Musei della città, ma vuole ugualmente visitare la Franciacorta in bici, esiste un percorso ciclabile che viene denominato Franciacorta Extra Brut.

Partendo dalla centralissima Piazza della Loggia, una volta usciti dalla città a nord-ovest il percorso si snoda verso le campagne circostanti fino a Rodengo Saiano, dove si incrocia col percorso ciclabile denominato Franciacorta Pas Dosé, per poi rientrare verso est appena sotto le colline del Franciacorta e lambendo i paesi di Gussago e Cellatica, per poi ritornare verso Brescia.

Da evidenziare in questo percorso, oltre alle numerose cantine del territorio e alla presenza di ottime piste ciclabili dedicate, alcune magnifiche chiese che sorgono nelle vicinanze: il Santuario Madonna della Stella di Cellatica, il complesso dell’Abbazia Olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, con annesso museo e negozio, per portarsi a casa una delle specialità alimentari prodotte dai monaci, e l’ex convento della Santissima, che domina il borgo di Gussago.

 

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