grotte del caglieron

Grotte del Caglieron, uno spettacolo lungo 500 anni

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Ai piedi della Piana del Cansiglio, una delle meraviglie del Veneto che non dovete perdervi.

Le Grotte del Caglieron sono ancora una tra le mete turistiche poco frequentate del veneto, anche se di recente è entrato al terzo posto nella classifica dei Luoghi del Cuore del Fai e nel tempo, molti hanno contribuito a dar loro visibilità pubblicando nel web le loro foto e i loro video.

Come si raggiungono le grotte del Caglieron

Belle da vedere in primavera quando la vegetazione è rigogliosa e fiorente, sono caratteristiche e romantiche in autunno grazie ai mille cromatismi della natura.

In inverno resta comunque accessibile la parte iniziale, da dove si possono ammirare le stalattiti di ghiaccio che si formano sulle pareti rocciose della gola.

Sono situate al limite del Bosco del Cansiglio e fanno parte del circondario della frazione di Breda di Fregona, poco distante da Vittorio Veneto in provincia di Treviso, facendo una piccola deviazione sulla strada che porta al Pian del Cansiglio.

 

Un po’ di storia

Queste grotte sono in parte create dall’uomo, erano intatti un’antica cava di roccia arenaria e sedimentaria del Miocene (circa 10 – 16 milioni di anni fa) usata per edificare palazzi e case di Vittorio Veneto forse fin da prima del 1500.

Il resto dello spettacolo naturale è frutto dell’erosione creata dal torrente Caglieron che ha formato una gola e una serie di fosse che potete vedere in tutto la loro bellezza nelle foto qui sotto.

Credits foto= Luoghi del cuore Fai

 

Orari e costo della visita

Il percorso è visitabile a titolo gratuito, per tutto l’anno.

Si avete capito bene, si possono vedere a gratis senza limitazioni di tempo, ma fate bene attenzione a dove mettete i piedi, perché il ponte di legno che le attraversa, può risultare scivoloso, complice l’umidità, le piogge e lo scorrere del torrente.

Per questo motivo è sempre bene verificare la situazione meteo Fregona.

Attenzione, può capitare anche che in inverno sempre la parte centrale del percorso venga chiuso a causa del sottile strato di ghiaccio che si può formare sul ponte.

 

Consigli

Il fatto che le Grotte del Caglieron siano visitabili senza pagare alcun prezzo è anche sintomo che in esse i servizi siano ridotti al minimo:

  • Si può parcheggiare a gratis lungo la strada ma c’è anche un parcheggio, questo sì a pagamento, nelle immediate vicinanze dell’entrata
  • Cartelli descrittivi senza il presidio di inservienti o di forze della sicurezza
  • Esiste un museo delle grotte e un bar ristorante dove poter fermarsi a mangiare qualcosa alla fine del percorso
  • Si consiglia un abbigliamento sportivo e scarpe anti-scivolo
  • Si possono portare i cani se tenuti al guinzaglio, ma fate attenzione a dove mettono le zampe dato che il ponte è fatto di tronchi di legno accostati, è possibile che le zampe dei vostri amici si infilino nelle fessure

Consigliamo di tenere bene a mente questi punti se si decidesse di visitare la “grotta dei Breda” (così è chiamata la parte scavata dall’uomo) e le cavità che ne seguono.

Non tutti i turisti, italiani o stranieri che siano, amano l’avventura senza un minimo di servizio dislocato lungo il tragitto e questo a parer mio è un peccato.

Infatti si tratta di un percorso lungo un chilometro nel Parco delle Grotte del Caglieron, al quale si accede a piedi dalla zona del parcheggio. Lungo la strada sono stati previsti numerosi cartelloni descrittivi e il torrente, nei secoli, ha scavato delle fosse creando così alcuni suggestivi salti d’acqua.

Questi salti poco hanno a che vedere con le altre cascate del Veneto ma sono comunque belli da ammirare, così come lo sono i Cadini del Brenton, altra meraviglia della natura veneta, in provincia di Belluno.

 

Come tornare al parcheggio

Alla fine del percorso si giunge sulla provinciale 151, molto vicino alla grotta di Santa Barbara anticamente usata come fungaia ma in preparazione per allargare i laboratori didattici e di educazione ecologica che già fruiscono delle grotte.

Per tornare alla vostra macchina, dovrete fare un pezzo di strada che costeggia il ristorante (uno dei molti ristoranti del Cansiglio) per poi salire lungo un sentiero ripido nel bosco del Cansiglio fino al “Borgo dello Scalpellino“, l’etimologia non sbaglia, il nome del borgo è memoria dell’antico mestiere dei residenti.

Da qui ancora pochi minuti a piedi prima di arrivare al punto di accesso.

Vi lasciamo un depliant redatto dalla ProLoco Fregona comprensivo della mappa delle grotte de Caglieron. 

Credits foto= ProLoco Fregona

 

Ecco un piccolo assaggio di una visita alle grotte del Caglieron

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