borghetto sul mincio

Borghetto sul Mincio

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Conosci Borghetto sul Mincio? Per quanto ci riguarda ne avevamo parlato tempo fa, durante una delle nostre tante recensioni di Wine Bar a Verona, lasciandoti con il suggerimento di visitarlo il prima possibile.

Il perché è molto semplice, la location è davvero imperdibile per molti, molti motivi, e in questo articolo ci prefiggiamo di approfondire maggiormente le caratteristiche e la storia di questo bellissimo angolo di paradiso che si trova in una zona di confine tra Lombardia e Veneto.

L’atmosfera che si respira in questo piccolo paesino è davvero suggestiva, specialmente al tramonto, che primavera o estate poco importa perché anche in autunno offre delle vedute strepitose, come quando la nebbia, salendo, ammanta i contorni delle case facendo rivivere l’atmosfera medioevale del borgo.

 

Visitare Borghetto sul Mincio per vivere un’esperienza magica, nella storia e nella natura.

Storicamente questo insediamento affonda le sue radici fin dall’età del ferro, reperti archeologici hanno confermato la presenza dell’uomo fin dal IX secolo A.C., lo stesso dicasi per gli Etruschi nel VII secolo che hanno lasciato numerosi monili a testimonianza del loro passaggio vicino alla collina.

Per i Galli, questo luogo era un facile guado sul fiume Mincio e per i Romani, questo stesso guado, divenne “il raccordo” delle strade consolari.

Il primo nucleo di case nasce durante la dominazione Longobarda di questi luoghi, proprio vicino alle rimanenti tracce dell’antico guado, si può vedere i resti di un Gestald, antico ufficio doganale Longobardo per il pagamento dei diritti di passaggio sul fiume.

Nel 1145, nasce il piccolo monastero di Santa Maria (menzionato anche in una bolla papale) per dare assistenza ai viandanti.

 

Una curiosità di questo monastero è che è stato in seguito un’importate Precettoria Templare (niente meno ndr).

 

Al tempo dei Comuni, i Gonzaga da Mantova e i Della Scala di Verona hanno sempre acceso focose dispute per il dominio del guado di Borghetto sul Mincio, alla fine Verona ne ottenne il controllo.

Di lì a poco Valeggio e Borghetto divennero avamposti militari dominati dall’alto dal Castello Scaligero collegato al ponte-diga da due mura merlate ed un sistema di fortificazioni lungo ben 16 chilometri.

Del Castello Scaligero oggi resta solo la Torre Tonda (ne esistevano due) e un ponte levatoio, non vi si può accedere ma ci si può avvicinare a piedi, godendo anche di una bellissima vista.

Nel 1393, Gian Galeazzo Visconti, riuscì ad annettere Verona e i suoi territori al Ducato di Milano, questi, fece edificare il Ponte Visconteo (chiamato anche Pontelungo), che misura ben 650 metri di lunghezza e 25 di larghezza.

Si tratta di una diga fortificata che di fatto ha modificato il corso del Fiume Mincio, distruggendo l’antico guado, per meglio difendere i territori orientali del ducato.

Sotto la Serenissima Repubblica, grazie all’acqua del Mincio, si sviluppa l’agricoltura e l’attività di macinazione dei cereali.

Mentre con la storia più recente, da Napoleone agli austriaci, purtroppo, Borghetto sul Mincio ha conosciuto solo divisione e distruzione.

La realtà agricola del Borgo si è protratta fino agli inizi del 1900 quando gli antichi mulini ad acqua (molto ben conservati e alcuni meccanicamente ancora funzionanti) hanno smesso di produrre farina a causa dell’industria alimentare ha reso loro difficile competere, spingendoli a trasformarsi in attività turistiche.

 

Vivere Borghetto sul Mincio: Ristoranti, Gelaterie, Wine bar e B&B

Della vocazione ristorativa del posto, si hanno documentazione già dal 1300, quando il borgo era zona di passaggio e proprio a quella data viene fatta risalire la presenza della prima locanda-osteria del posto.

Dal ‘700 in poi, in seguito alla crescita del commercio, il numero delle locande aumentò, consacrando definitivamente Borghetto sul Mincio ad area di ristoro dal dolce abbraccio delle acque.

Il borgo dista poco meno di venti minuti di strada dal Lago di Garda e ci si può arrivare sia dalla strada regionale 249 che porta a Valeggio sul Mincio che dalla strada provinciale 19 che Da Peschiera del Garda porta a Ponti sul Mincio, Monzambano e Olfino.

Vi si può accedere solamente a piedi, quindi ti converrà posteggiare l’auto in uno dei parcheggi disponibili nelle aree antistanti.

 

Attenzione molti sono a pagamento!

 

Sposarsi a Borghetto sul Mincio: Un paradiso per le giovani coppie

Il fascino del borgo medievale al quale si può accedere solamente a piedi è davvero irresistibile, specialmente se il tutto è accarezzato da un corso d’acqua.

Decisamente una location ideale che le coppie scelgono per festeggiare il loro matrimonio, prenotando e passando la prima notte di nozze
in uno dei tanti Bed and Breakfast del posto.

Molte coppie riescono anche a celebrarlo nella ottocentesca Chiesa di San Marco Evangelista, che si affaccia a ridosso del centro pedonale del borghetto, fondata nel X secolo e restaurata nel 1700, nella quale si possono ammirare fantastici affreschi del quattrocento.

Se siete una coppia di novelli sposi, fartevi fotografare sul ponte di legno, in primavera viene adornato di fiori e vi assicuriamo che una passeggiata romantica su questo vecchio ponte al tramonto, è qualcosa di meraviglioso, di magico.

È il luogo ideale dove poter staccare dalla vita frenetica di tutti i giorni per godersi il proprio tempo libero, facendo passeggiate in riva al fiume o nei boschi li vicino che offrono ombra durante le giornate più calde.

 

Gli eventi nella zona di Borghetto sul Mincio

A fine agosto e per i primi giorni di settembre si tiene la famosa festa dei Tortelli di Valeggio sul Mincio. Per questa occasione tutto il centro di Valeggio si riempie di tavoli dove poter assaggiare i famosi tortelli del posto.

Mentre sul ponte scaligero si celebra la rinomata “Festa del Nodo d’Amore”, per gustare i tortelli su due tavolate di seicento metri di lunghezza, che può arrivare ad accogliere quattromila commensali (circa).

Si narra che la ricetta dei tortelli di Valeggio sia nata nel 1300, ciò che è sicuro è che la loro bontà li ha fatti entrare a pieno titolo nell’elenco P.A.T, ovvero l’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali, istituito dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.

Cosa Visitare nelle vicinanze di Borghetto sul Mincio

Grazie al fatto che non dista molto da centri come Verona, Mantova e Peschiera del Garda, per te e per la gioia dei più piccini, che fanno visita a Borghetto sul Mincio, si può anche prevedere di fare una capatina a:

  • Gardaland e Movieland, i parchi di divertimento tanto amati dai più piccoli ma non solo. 😉
  • Sirmionecon le sue terme.
  • Alle Grotte di Catullo, a Punta Sirmione, dove sorgono i resti molto ben tenuti di una delle maggiori (ben due ettari) ville residenziali romane d’Italia.

 

Per gli amanti della natura e delle sue bellezze segnaliamo la presenza di numeroseriserve naturali lungo il corso del fiume Mincio:

  • Parco Sigurtà, lo splendido parco della Villa Veneta Sigurtà che sorge a Valeggio sul Mincio.
  • Riserva Naturale di Castellaro lagusello (Alto Mincio)
  • Riserva Naturale Ansa e Valli del Mincio (Medio Mincio)
  • Riserva Naturale Vallazza (Medio Mincio)
  • Parco Bertone (Medio Mincio)
  • Riserva Naturale Chiavica del Moro (Basso Mincio)

 

Tutte queste riserve fanno parte del Parco del Mincio che si estende già dall’uscita dell’autostrada A4 fino a oltrepassare Mantova dove il Mincio di congiunge con il Po nei pressi di Malcantone.

Sempre per gli amanti della Natura non perdetevi la possibilità di fare un po’ di sano cicloturismo.

Mantova è collegata a Peschiera del Garda tramite una pista ciclabile che passa proprio per Borghetto sul Mincio ma il Mincio offre le sue acque anche a chi pratica canottaggio, pesca e per gli amanti dei cavalli lunghe passeggiate a cavallo lungo il fiume.

 

La Valle del Mincio offre paesaggi suggestivi che meritano attenzione!

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